19 agosto 2008

Puff! finalmente un po' di soddisfazione

Testardo come quasi mai, krom ha voluto sfidare se stesso :P
Incattivito per la prestazione dell'altro giorno, si infila le saucony, canotta e short, non prima di avere modificato lo "workout": IT portato a 8x400 con un recupero allungato di 25m (da 300 a 325m). Riscaldamento disseminando gli avvisi Avis (un'altra storia di come krom sia diligente nel perdersi affermativamente a qualsiasi richiesta :P) nelle cassette della posta (e per fortuna non c'era nessun condominio da scalare, stavolta!).
Si parte con il vento in poppa e, magia!, il vecchio glabro, galoppa come i vecchi tempi, recupero stratosfericamente più veloce del previsto (gasp: 4'30"/km senza accenni a calare). Ma le orbite si svuotano al termine della prova (odiosa la musichetta che Mr.Garmin ci ha messo su!): i lap vanno da 1'22" a 1'26". Non certo il 53" di Bekele. ma noi siamo uomini, mica gazzelle!

Yuppppppppppppppppppppppppppie! avessi la schiena sveglia e fixed farei un salto mortale tipo la Isinbayeva. :)
stasera birrozzo guadagnato alla mensa di casa krom!

Spoglio di tutto.

Proprio per giustificare la nuova alba da runner, e qualcosa d'altro pure, che mi si prospetta, ho voluto gettare alle ortiche il precedente stile di blogger per abbracciarne uno pulito, secco, essenziale.
Tutti voi non temete: krom è sempre krom. solo che, ogni tanto, sente il bisogno di tinteggiare a colori neutri la propria casa :)
E giusto per tornare "in topic", oggi primo allenamento serio: riscaldamento 10', IT6x400, 1km cooldown. tempi dei quattrocento scandalosi. soprattutto dopo avere visto i giri finali della finale dei 10000m dell'altra sera. vabbé, altri pianeti, altri sistemi, altre creature.
Mi accontento perché sta lentamente tornando la voglia di sferragliare le diadora sull'asfalto e tornare a fare qualche giro nei boschi.

Ah, dimenticavo: io seguo le olimpiadi con Dorando :), la trasmissione si può ascoltare anche in streaming (gli orari sono sul sito)

4 agosto 2008

Accanimento terapeutico sul PD

Robecchi al solito pungente centra in pieno il mio attuale stato d'animo: qui!

22 luglio 2008

ambiente e trail running

questo sopra è il logo scelto dalla redazione di Spiritotrail. Probabilmente verrà presentato sul prossimo numero della webzine. Quanto allo slogan è ancora tutto da elaborare, ma è probabile che il logo resti così come è, mentre il testo sarà associato all'icona in una futura campagna di manifesti/locandine, o altro, distribuite alle gare che vorranno appoggiare l'iniziativa.

Qui sotto, invece, le prime bozze che avete commentato. Grazie mille!



18 luglio 2008

Doping, una parte dello sport

Si fa giustamente un gran parlare di doping e sport, specie il giorno dopo l’arresto del ciclista Riccò che qualche giorno fa aveva strabiliato tutti al Tour.

C’è chi invoca condanne esemplari e tolleranza zero con chi fa uso di tali pratiche. Ineccepibile il pensiero e lo spirito che anima questi propositi, ma ci si dimentica che dovremmo azzerare tutto lo sport professionistico. Temo infatti che chi, o quanto, scoperto, sia solo la punta di un iceberg immenso e nemmeno che l’iceberg stesso possa opporsi, se non in massa, al consolidato utilizzo delle sostanze tanto gli atleti, credo, siano solo pedine dentro un circuito colossale fatto di sponsor e spettacolo come fili conduttori e di cui gli stessi atleti campano.

C’è anche chi urla a gran voce la propria giusta indignazione verso quegli atleti non professionisti, gli amatori, che spinti dal primeggiare ad ogni costo, dal superare l’amico o sgretolare assurdi personal best, si lasciano tentare e irretire dalle scorciatoie sintetiche (che non sono le magliette a rapida asciugatura).

Sui controlli agli amatori io sono tuttavia molto perplesso soprattutto sul merito.

quale è il motivo dei controlli? attraverso sanzioni e gogna pubblica scoraggiare l’utilizzo dei farmaci nello sport.

a me queste cose non interessano. come non interessa sapere se qualcuno mi supera grazie agli aiuti chimici.

il problema è culturale e punto, mica di "sicurezza della pena" o dello stato di polizia.

Altrimenti inaspriamo le pene, radiamo gli scoperti da ogni attività sociale, mandiamoli con il Pioneer11 su Venere.

Qualcuno l’ha persino paragonata alla sacrosanta battaglia dello sporco da non gettare per sentieri. Errore: i rifiuti sono gli sbagli di qualcuno che pesano su tutti, nipoti compresi. È un comportamento da censurare, e il danno va ridotto con l’educazione, l’esempio e anche la sanzione. È in gioco il futuro del nostro mondo.

Ma il doping?

in un'epoca in cui "devono" prevalere i furbi, quelli che urlano e sgomitano, il messaggio del doping passa, eccome. Ma al nostro livello di sportivi per passione, uno che ricorre al doping, o alle scorciatoie, avrà problemi con la sua coscienza e con la sua etica e persino con la propria salute mica con la classifica o con la purezza della mia disciplina preferita. potrà vincere mille medaglia di latta, ma alla fine tutto quel metallo si rivelerà inutile avendo costruito le soddisfazioni su altro che non se stessi.

Ma non è un problema mio, né del mio fare sport, né del mio intendere qualsiasi competizione. Vuoi prevalere con le furbate? cazzi tuoi. vinci e vai sui giornali. Rovini la reputazione del mio sport? Balle, sono sempre cazzi tuoi, io lo sport lo faccio in altro modo e non ho bisogno di difendere l’immagine che un profano si vede annerire dalla tua medicina.

io alla sera mi addormento beato della mia n-esima posizione, dell'avere compiuto quelle che considero imprese personali, nell’avere sudato e nel sudare i possibili miglioramenti del mio piano di allenamento

io non ho problemi, lo sport è sudore e passione e gioia, anche minima, come vedere i sorrisi agli arrivi di un ultratrail o quelli dei bambini che ti salutano.

il doping lo lascio ai furbi, tranquillamente.

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